Tecnovation

MPM e sostenibilità: come allineare il portfolio progetti alle strategie ESG

Primo piano di matita su un foglio con grafiche per le pratiche ESG in azienda

La sostenibilità come leva di competitività

Negli ultimi anni la sostenibilità è uscita dalla sfera dei buoni propositi per diventare una leva concreta di competitività.
Oggi le aziende non possono più misurare le proprie prestazioni solo attraverso indicatori economici: devono dimostrare di generare effetti positivi (o quantomeno neutri) anche sul piano ambientale, sociale e di governance.

Questo cambiamento ha raggiunto anche il mondo della gestione dei progetti e, in particolare, del Multi Project Management (MPM), ovvero la conduzione simultanea di più progetti o commesse. In un contesto sempre più complesso, il MPM diventa lo strumento chiave per allineare le iniziative aziendali agli obiettivi di responsabilità ambientale, sociale e organizzativa (Environmental, Social, Governance ESG), traducendo la visione sostenibile dell’impresa in attività concrete e misurabili.

ESG e MPM: un binomio sempre più strategico

Per anni, il project management si è basato sul classico triangolo “tempi‑costi‑qualità”. Oggi quell’equilibrio deve considerare anche un quarto vertice: l’impatto del progetto sulla sostenibilità.

Applicato al MPM, questo approccio significa:

  • Pianificare e selezionare progetti che sostengano gli impegni ESG dell’azienda;
  • Misurare l’impatto dell’insieme dei progetti su indicatori ambientali, sociali e di governance;
  • Assegnare le risorse tenendo conto non solo del ritorno economico, ma anche del valore sostenibile generato.

I parametri di valutazione non descrivono più soltanto numeri e risultati operativi: esprimono valori e principi aziendali.

Scegliere progetti sostenibili: da dove partire

Per costruire un portfolio coerente con una strategia ESG, la sostenibilità deve essere considerata già in fase di selezione dei progetti.
Ogni iniziativa può essere valutata in base a criteri chiari, come:

  • Ambiente: uso efficiente delle risorse, riduzione delle emissioni, ricorso a materiali riciclabili.
  • Società: benessere e sicurezza dei dipendenti, inclusione, impatto sulle comunità locali.
  • Governance: trasparenza dei processi, gestione del rischio, conformità normativa.

Integrare questi parametri nei modelli di valutazione dei progetti permette di privilegiare le iniziative che, anche con ritorni economici più graduali, contribuiscono a una crescita responsabile e duratura.

Misurare la sostenibilità nella gestione multiprogetto

Una volta approvati, i progetti devono essere monitorati nel tempo anche in ottica ESG.
Le piattaforme moderne di gestione del portafoglio progetti possono integrare dashboard dedicate agli indicatori di sostenibilità, tra cui:

  • Emissioni e impatto ambientale (carbonio, acqua, uso di energia rinnovabile);
  • Parametri sociali (formazione, benessere e parità di trattamento);
  • Indicatori organizzativi (audit, trasparenza, comportamento dei fornitori).

Grazie a queste analisi, la direzione aziendale può verificare i progressi, correggere le strategie e comunicare con maggiore chiarezza i risultati ottenuti a dipendenti, partner e investitori.

Sostenibilità e redditività: un equilibrio possibile

Uno dei temi più complessi è il rapporto tra sostenibilità e profitti.
Molte aziende stanno adottando un approccio basato sul valore integrato, che valuta insieme il ritorno economico e l’impatto positivo dei progetti.

Ad esempio, un intervento di efficientamento energetico può richiedere un investimento iniziale più alto e un periodo di rientro più lungo, ma genera da subito vantaggi ambientali e un miglioramento dell’immagine aziendale.

In ottica ESG, anche questi benefici vanno riconosciuti come parte del valore complessivo del progetto.

Il ruolo del PMO come ponte tra strategia e operatività

All’interno delle organizzazioni l’Ufficio di Gestione Progetti (Project Management Office, PMO) è la struttura che assicura coerenza tra obiettivi aziendali e attività operative.
Nell’ambito della sostenibilità il suo ruolo è particolarmente rilevante:

  • Definire criteri ESG univoci per la selezione e valutazione dei progetti;
  • Monitorare costantemente le performance sostenibili con strumenti dedicati;
  • Favorire il dialogo interno tra strategia, innovazione e operatività;
  • Promuovere una cultura fondata su responsabilità, trasparenza e miglioramento continuo.

In questo modo il PMO diventa il motore che connette la visione aziendale del futuro con l’esecuzione quotidiana dei progetti.

Le buone pratiche per una gestione responsabile

Per dare concretezza alla sostenibilità nella gestione multiprogetto, le organizzazioni possono partire da alcune buone pratiche:

  1. Formalizzare una politica aziendale chiara sui temi ESG.
  2. Inserire criteri di sostenibilità nei processi di selezione e valutazione dei progetti.
  3. Utilizzare strumenti di analisi e controllo visivo per il monitoraggio continuo.
  4. Formare i responsabili di progetto sul valore dell’impatto ambientale e sociale.
  5. Coinvolgere, quando possibile, partner e stakeholder nella fase di ideazione dei progetti.

Un approccio di questo tipo stimola circolarità, collaborazione e valore condiviso.

Il futuro del MPM è adattivo (e sostenibile)

Le aziende capaci di adattare con flessibilità il proprio portafoglio in base agli obiettivi di sostenibilità saranno anche quelle più solide nel medio e lungo periodo.
La sostenibilità non è un aggiustamento, ma una nuova cornice strategica entro cui ogni decisione va presa.
In questo senso, la gestione multiprogetto si conferma uno strumento essenziale per passare dalle parole ai fatti, trasformando la sostenibilità in valore concreto per l’impresa e per l’ambiente in cui opera.

Strumenti a supporto: MPM e sostenibilità con Hi Plan

Per applicare con efficacia questo approccio servono strumenti flessibili, integrati e di facile utilizzo, capaci di coniugare visione strategica e controllo operativo.
Hi‑Plan MPM, sviluppato da Tecnovation, risponde a questa esigenza: consente di organizzare e monitorare portafogli complessi, integrare indicatori di sostenibilità personalizzati e visualizzare dati aggiornati in modo intuitivo.

Grazie alla sua struttura modulare, Hi‑Plan permette di gestire progetti seguendo criteri economici e di responsabilità ambientale e sociale, aiutando le imprese a lavorare in modo più consapevole, efficiente e coerente con i propri valori.

Vuoi scoprire come integrare la sostenibilità nel tuo modo di gestire i progetti?

Approfondisci come Hi‑Plan MPM può accompagnarti verso una gestione più consapevole e duratura.

👉Contattaci per una demo gratuita!

Condividi se ti è piaciuto l’articolo:
Torna in alto